Un tempo andava di moda chi predicava i teoremi della
crescita senza limiti, poi si è preso coscienza che il meccanismo non funziona
e si è iniziato a parlare di rassegnazione/finta felicità nella riduzione dei
consumi, poi si è raccontata la possibilità di una prosperità senza crescita
(del PIL), qualcuno arriva persino ad intravedere opportunità nelle sfighe
altrui.
bla bla bla
chilometri di carta, sparate on
line, parole sprecate per far vedere l’illuminazione di menti brillanti. Si è
capito tutto (ma solo in teoria).
Vedo attempati signori e spiritati giovinotti
forgiati da studi economici che intasano il mondo dell’informazione con
ridondanza di astrazioni.
Ma quel mio amico che non riesce a vivere perché,
purtroppo, per vivere è necessario il denaro e il denaro si acquisisce con il lavoro e lui non ha più né il lavoro né gli ammortizzatori
sociali, l’ha capito benissimo che è vittima di un sistema al collasso che
necessita di cambiamento. Per piacere, almeno non ditegli che è pure fortunato perché
sta vivendo il cambiamento e che c’è un’opportunità dietro l'angolo (ma solo in
teoria).
Al mio amico interessa poco sapere che esiste un'opportunità per l'umanità, a lui interessa sapere che c'è un'opportunità per lui.
E, visto che vi vantate di potergli spiegare qual è la sua condizione, spiegategli anche qual è questa opportunità, ma fatelo subito perché lui non ha più tempo.
Oppure spiegate a chi sta in alto che, a voler parlare di civiltà, tutti dovrebbero aver diritto alla sopravvivenza e alla dignità, e poi lui, pazientemente,
ascolterà la vostra saggezza e magari troverà da solo quella opportunità che
nasce dalle difficoltà e che con tanta enfasi andate predicando (ma solo in
teoria).
Oggi c’è bisogno di soluzioni
pratiche, non linee di pensiero!