domenica 4 marzo 2012

Il quinto giorno... nuova collaboratrice!

Una novità, oggi! La sezione LIBRI di questo blog ha una nuova collaboratrice: Barbara.


Barbara ama leggere e, come me, scrivere di quel che legge.
Lo si capisce immediatamente dal suo primo contributo: "Il quinto giorno" dello scrittore tedesco Frank Schätzing, un techno-thriller di oltre 1000 pagine (!!!)
Grazie a Barbara per queste prime, dense righe. A tutti Buona Lettura!

... per leggere Barbara vai alla pagina LIBRI.

Nell'immagine: Jean-Honoré Fragonard, La lettrice, 1772.

giovedì 1 marzo 2012

La farfalla tatuata

La farfalla tatuata, che visti i tempi potrebbe sembrare un riferimento a quella cliccatissima di Belén, è in realtà il titolo dell'ultimo romanzo di cui si scrive nella sezione LIBRI.

venerdì 24 febbraio 2012

Kindle

Kindle o non kindle… il lettore di ebook è nel mercato italiano da dicembre, ma l’avevo visto già prima. Lo si comprava in amazon.com e arrivava dagli USA con il corriere. Bello, comodo, leggero, non retroilluminato per non dar fastidio agli occhi, un pulsante per lettura avanti e uno per lettura indietro, menù, autonomia eccezionale – quasi un mese dicono - niente più montagne di libri, ma oltre mille titoli in una sola tavoletta.
Sabato Alessio (un Lettore con la L maiuscola!) arriva con in mano il Kindle fire, un tablet, come l’Ipad (definizione azzardata, lo so, sostenitori di amazon e seguaci della filosofia apple, non me ne volete, è tanto per avere un’idea). Provo a leggere qualche pagina. Giudizio: insomma. Insomma per leggere intendo, il resto è ok. Affatica gli occhi, è come leggere sul PC, ma in compenso ha tante altre funzioni. Se dovessi leggere un libro, dunque, senza dubbio sceglierei il kindle normale, quello dei 99 euro o 79 dollari. Per tutto il resto il Fire, che Amazon vende a 199 dollari, è un bel giocattolino.


kindle fire


kindle













A chi ce l’ha chiedo: meglio il libro o meglio il kindle? Nessuno che mi dia una risposta secca.
Funziona ma, come tutte le cose, ci sono vantaggi e svantaggi. La preferenza, quindi è estremamente soggettiva, questione di priorità, del tipo di lettura e del tipo di lettore.
Leggi molto? Leggi a lungo o poche pagine alla volta? Porti il libro sempre con te o leggi a letto? Hai bisogno di più libri contemporaneamente? Hai una grande stanza dove tenere i libri o li accatasti anche nella dispensa? E ancora, provi un piacere quasi feticista nel tenere il tomo in mano, o ti piace l’oggettino leggero e ordinato? Preferisci vedere a che punto sei arrivato con un’occhiata, o ti basta conoscere la percentuale di pagine lette? E via così, ognuno potrebbe aggiungere una domanda a cui rispondere per arrivare alla personalissima risposta definitiva.
Mentre io cerco risposte, la mia collaboratrice per la sezione LIBRI mi manda una nuova recensione. Leggo dall’incipit che non ci ha dovuto pensare tanto: il kindle è arrivato e basta.
Lei ha fatto la cosa migliore: l’ha provato con evidente intensità. Ecco le sue impressioni:

«Da vera amante e sostenitrice del “cartaceo” ho lottato contro l’avvicinarsi dell’era Kindle, ma quando ho compiuto gli anni mio marito mi ha regalato il famoso eBook, ormai inseparabile eBook. Certo non sento più il profumo della carta, non vedo i colori, non tocco la carta ruvida liscia sottile corposa e deliziosa, non riconosco al primo colpo un libro già letto se entro in una libreria, però ho a portata di mano un sacco di libri dovunque sono e ovunque vado! E comunque i libri “veri” non smetto sicuramente di leggerli!» … continua nella sezione LIBRI.

mercoledì 21 dicembre 2011

Yovò c'è

Dopo anni passati nell'ultimo cassetto del settimanale, è fatta: Yovò è uscito dall'anonimato ed è pubblico.
Buona fortuna, giovane creazione!

Per saperne di più: clicca qui
Per l'anteprima e leggere le prime 10 pagine: clicca qui
Per acquistare il libro:
Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

martedì 13 dicembre 2011

A. l'Alfabetista

"...parliamo dello stesso argomento, ma una parola o un nome fanno tornare loro in mente qualcosa di completamente personale, e cominciano a pensarci senza che nessuno si accorga di nulla. Nelle loro teste viene proiettato un film che nessun altro può vedere.
Se così fosse, come potremmo nel profondo del nostro essere interessarci agli altri? Percepire il dolore di un altro individuo. Crediamo di farlo, ma un assassino è la dimostrazione che non è possibile. Può uccidere proprio per il fatto che non sente la disperazione degli altri mentre urlano e si difendono. Per un omicida si tratta solo di corpi estranei."

[Torsten Pettersson, A. L'alfabetista, pag. 156]

Nuova recensione nella sezione LIBRI

sabato 10 dicembre 2011

Yovò

I tempi sono maturi per segnalarvi la neonata iniziativa Yovò.

Consiglio di leggere i post in ordine cronologico, naturalmente partendo da BENVENUTO

lunedì 5 dicembre 2011

Tempo - commento che non si riesce ad inviare

Organizza il tempo per fare quel che DEVI, per avere il tempo di fare quel che VUOI.