martedì 14 dicembre 2010
La Solitudine dei Numeri Primi
domenica 31 ottobre 2010
Che la festa cominci
lunedì 11 ottobre 2010
Acciaio di Silvia Avallone
sabato 9 ottobre 2010
La dura giornata di una donna - Vanity Fair
"Troppo facile continuare a generalizzare in questo modo ripetendo un disco ormai vecchio. La società, seppur lentamente, sta già cambiando, possibile che nessuno se ne accorga? Possibile che non se ne accorga neanche Daria Bignardi? Chi fa informazione ha il potere di condizionare l’umore e l’opinione di chi legge e, forse, accelerare processi virtuosi le cui radici sono già insite in molti e latenti in molti altri. Eppure si continua a calcare la mano sui risultati delle indagini che presentano condizioni negative.
lunedì 4 ottobre 2010
Misteri di Venezia... risolti e irrisolti
Foto: Ph. Arturo Berton
domenica 29 agosto 2010
La privatizzazione del mondo
mercoledì 14 luglio 2010
L'invito della Follia
(Questa voce secondo me è la stessa di Life, bellissimo documentario che trasmettono ora su Rete4.)
domenica 16 maggio 2010
Il dopo crisi finanziaria... stupore?!
Riprendendo un precedente post… meglio non sapere!
sabato 8 maggio 2010
Il dopo crisi finanziaria... per Gordon è "bancarotta morale"
da El Paìs, La crisis de Goldman, 20.04.2010, traduzione di S. Bani.
immagine da economiafinanza.net
venerdì 16 aprile 2010
Il dopo crisi finanziaria... "Colpevoli premiati, innocenti puniti".

sabato 27 marzo 2010
Earth Hour 2010, ci siamo!
“Il 31 marzo 2007 Sidney si spegne per un’ora, coinvolgendo 2,2 milioni di cittadini, uniti nel semplice gesto del click dell’interruttore. Nel 2008 il gesto fa il giro del mondo e a rimanere al buio sono 370 città con 50 milioni di click che fanno di Earth Hour un movimento globale per la sostenibilità. Nel 2009 milioni di persone in più di 3929 città di 88 paesi hanno aderito e la Rete registra, con video e foto da tutto il mondo, un fenomeno planetario. Quando si parla di clima, i governi di tutto il mondo latitano. Ma il pianeta non può attendere e noi del WWF non molliamo. Dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen, continuiamo a chiedere obiettivi concreti e davvero consistenti di riduzione delle emissioni di gas serra. Per il terzo anno consecutivo, il 27 marzo dalle 20.30, tutto il pianeta si spegnerà per un’ora nel grande evento mondiale organizzato dal WWF: L’Ora della Terra. Milioni di persone, anche quest’anno spegneranno le luci per chiedere di essere ascoltati. Dalla risposta dei leader mondiali dipende il destino di tutta l’Umanità. Ecco perché è importante il coinvolgimento di tutti, anche il tuo. Un impegno che non si limiti allo spegnimento della luce il 27 marzo 2010 dalle 20.30 alle 21.30, ma che si tramuti in uno stile di vita quotidiano nel risparmio dell’energia e spieghi a chi ti è vicino l’importanza del tuo gesto.”
venerdì 5 marzo 2010
Una casa di bottiglie riciclate
domenica 28 febbraio 2010
Geotermia... vale la pena pensarci.
Non sto neanche a scrivere, in questi video è spiegato tutto molto bene!
sabato 20 febbraio 2010
OGM? Modificare o non modificare: questo è il dilemma! Le ragioni del no.
Segnalo una interessante sintesi, tratta da l'Espresso del 11/02/2010, dei motivi per dire no agli ogm secondo Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. La presentazione di questi 10 punti, pubblicata nel sito dell’associazione, ci da un’idea di quanto possa essere pericolosa una intromissione dell’uomo negli affari di madre natura.
Carlo Petrini, "Ogm - Perché dico dieci volte no", 17/02/2010.
mercoledì 3 febbraio 2010
Uno sfogo… meglio non sapere!
Sono caduto in un’overdose da informazioni negative!
Premetto di aver scoperto, nel corso degli ultimi anni, che tra gennaio e marzo il mio umore subisce un tracollo: divento triste, irritabile e tendo ad isolarmi. Eppure è proprio in questi mesi che nella mia vita sono accaduti importanti cambiamenti.
Quest’anno sto sfogando quest’irrequietezza con il completo rifiuto per tutto ciò che è informazione. Comincio a pensare che a essere disinformati si viva meglio, che conoscere le vicende del mondo sia un’eccellente maniera per farsi del male.
I mass media ci stanno bombardando di cattive notizie, stanno succedendo cose assurde, a volte prive di logica.
L’ultimo post che ho pubblicato chiedeva di prendere una posizione in vista del vertice di Copenhagen, sul quale nutrivo buone speranze. Ebbene, dopo aver appreso che è stato praticamente inconcludente, ho trovato uno studio volto a quantificare la quantità di CO2 che il vertice stesso ha contribuito ad emettere, tra spostamenti aerei dei vari leader e quantità di carta sprecata per stampare lunghi rapporti per la maggior parte mai letti. Che delusione!
Poi la natura si è presa la sua rivincita, con il tremendo terremoto ad Haiti che ha raso al suolo interi edifici nella capitale Port-au-Prince, causando oltre centomila morti. A ciò si aggiunga che, mentre alcuni uomini soffrono, altri uomini godono. Proliferano le società di sicurezza private che, dopo Iraq e Afghanistan, sono pronte a fare affari ad Haiti. I soldi prima di tutto!
Nel frattempo in Pakistan svolazzano nei cieli i Predator: aerei senza pilota controllati a distanza e dotati di telecamere a infrarossi. Droni che, da un’altezza di tre chilometri, oggi sparano missili anticarro Hellfire mietendo vittime, spesso tra la popolazione civile, e domani seguiranno il bersaglio attraverso una finestra aperta. Che spreco di energie!
Dal canto suo il Pakistan tiene armi nucleari nel cassetto, basta premere un bottone… Speriamo che un nanodrone non infastidisca qualche generale che, nel tentativo di spiaccicare il fastidioso intruso, batta un colpo nel pulsante rosso!

Sapete chi sono gli squirters? Letteralmente “quelli che schizzano”, termine gergale coniato da queglialtri che stanno in poltrona a seguire su un monitor gli attacchi aerei in Afghanistan. In pratica sono quelle persone in miniatura che corrono, cercando un riparo, prima che la bomba esploda lasciando solo macerie carbonizzate. Per fortuna i monitor rendono tutto irreale e almeno i soldati da scrivania, dopo il bombardamento, possono tornare a casa e cenare con la famiglia.
Nel frattempo gli israeliani annunciano la costruzione di un muro alla frontiera con l’Egitto per impedire l’ingresso nel paese degli immigrati clandestini. Quelli non entrano e nell’altra direzione partono i raid aerei nella Striscia di Gaza.
Queste sono solo pillole di quanto si legge nelle riviste di informazione internazionale.
E la TV che dice?
Le telecamere in Italia riprendono immagini da guerriglia urbana con italiani e immigrati che si scontrano violentemente. Sullo sfondo storie di mancata integrazione, di povertà, di sfruttamento, di paura. Si discute per scoprire chi è il colpevole, si tira in ballo il razzismo, la mafia, l’irregolarità… soliti argomenti che ci portano a una dialettica della quale siamo diventati maestri. I politici, invece di cercare le soluzioni, sembrano giocare a chi è più bravo a denigrare l’avversario. E intanto si riempie il palinsesto e si vendono le pubblicità. In TV, certo, perché la carta stampata è pure lei in crisi!
La crisi, ah la crisi, brutta bestia! Chiudono le fabbriche, calano i consumi, avanzano le difficoltà, si profila la povertà, l’istituzione più grande della nostra società, la famiglia, annaspa.
Ho visto pochi minuti di un’inchiesta televisiva, pochi giorni fa, e ho dovuto cambiare canale, toccandomi le p####, scongiurando che un giorno non tocchi anche a me essere così sfortunato!
Il potente americano non sta meglio, con il tasso di disoccupazione al 10%. In Gran Bretagna la chiamano "generazione perduta", sono i giovani tra 16 e 25 anni che entrano in un mercato del lavoro devastato dalla crisi.
Affiorano turbe psicologiche che prepotentemente fanno notizia, sembra un’improvvisa pazzia di massa: madri che uccidono i figli senza apparente motivo, figli che aggrediscono i padri per il predominio su una consolle, ragazzine che offrono il proprio corpo per pochi euro.
E poi ci sono terroristi dietro l’angolo pronti a far disastri, criminali spregiudicati alla ricerca di qualche spicciolo e i soliti conflitti etnici qua e là.
A cosa serve sapere tutte queste cose? O meglio, a cosa serve saperle con la consapevolezza di non poter risolvere i problemi del mondo?
Neanche le previsioni del tempo ci consolano: il riscaldamento è globale, ma fa un freddo cane!
Basta!
Voglio solo buone notizie.
E se non le trovo leggerò solo Men’s Health, guarderò solo il “Grande Fratello”, “Uomini e donne” e “Amici”.
